Un bel taglio di capelli.
Dopo due mesi di crescita amazzonica tricologica decido finalmente di andare a dare una bella tosata. Dove vado? Mi sono trasferito da poco tempo e ancora non ho provato nessuna delle botteghe che acconciano teste più o meno belle.
Speriamo bene...
Entro, ambiente leggermente kitch. Poco importa.
Mi siedo; bene, aspetto anche poco tempo.
Vado prima allo shampoo poi al taglio.
Lui è Gigi, parrucchiere gay di 48 anni che mi guarda e mi dici: "bravo che sei venuto da me".
Mi presento; cominciamo a chiacchierare del più e del meno. Poi spazio a conversazioni più serie. I Rom, diritti negati, minoranze, razzismo.
Gigi: "Ma perchè voi giornalisti non vi occupate anche dei gay".
"Certo che lo facciamo, io ho seguito tutto l'iter per cercare di ottenere piazza san govanni, poi persa"
"Bene", "grazie".
E lui a botta calda, "scusa, ma se i rom mandano i bambini per strada perchè noi gay non possiamo avere in adozioni i figli?"
A voi la parola